venerdì 8 agosto 2008

Finche' un copritavoletta non vi separi

Prima del fatidico si', bisogna avere fatto le pulizie di casa. Simona Saladini, sindaco di Cernobbio, ha deciso tramite ordinanza che ci si potra' sposare in municipio solo con una casa pulita e i servizi igienici in ordine. "Un modo per evitare che soprattutto gli stranieri vadano a vivere in alloggi sporchi, insalubri e non igienici", ha spiegato, specificando che il provvedimento e' comunque rivolto a tutti i residenti, quale che sia la loro nazionalita', e aggiungendo che sara' la polizia locale ad adempiere alle verifiche.
Ispezionate ora o tacete per sempre...

Fonte Corriere della Sera, Cronaca di Milano-Lombardia

giovedì 7 agosto 2008

Fenomenologia del refuso

Breve excursus sulle imperfezioni del digitare, che nulla hanno a che vedere con i milanesi, Milano o il Nord in generale.

Camilla, digitomane impenitente, si e' accorta di alcuni ricorrenti refusi nella sua produzione. In particolare "utlimi" al posto di "ultimi", assieme al piu' frequente "die" invece di "dei".

Riflettendo con il Collega D., che aveva appena letto di un "liet motiv" (allegro piuttosto che ricorrente?) Camilla si e' chiesta il perche' di tali ricorrenze e ha elaborato la seguente teoria.

Teoria dell'alternanza tastieristica

  1. Dato che Camilla batte sulla tastiera utilizzando sia la mano destra sia la sinistra;
  2. dato che i refusi compaiono nelle prime tre lettere delle parole;
  3. dato che in entrambi i casi presi in esame le prime due lettere vengono digitate da una mano e la terza dall'altra;
  4. dato che l'agilita' di Camilla non e' mai stata particolarmente brillanti;
se ne deduce che:

il cervello di Camilla mentalmente impartisce l'ordine, per esempio nel caso della parola ultimi, alle mani secondo una sequenza mano destra, mano destra, mano sinistra. Evidentemente la reazione della mano destra che si deve spostare da un tasto all'altro e' piu' lenta di quella della mano sinistra che deve battere un tasto sul quale si e' gia' posizionata. In questo caso la mano sinistra esegue l'ordine, noncurante se la destra abbia eseguito o meno il suo compito, generando il refuso.

lunedì 4 agosto 2008

Ultimo step a Milano

Lo step può essere poesia, danza, coerografia.
Lo step può essere individualità, musica, ballo, divertimento, socialità.
Lo step può essere moda, leggerezza, femminilità, grazia, ma anche atletica mascolinità.
Attorno allo step ruotano vite, passioni, amori.
Lo step può anche essere metafora della milanesità: è scalata, salto verso l'alto, obiettivo.

Camilla, nel corso del suo passaggio quotidiano al Grande Tempio del Benessere, si è infilata in una lezione. Camilla, che vedeva la palestra svuotarsi giorno dopo giorno, non aveva la più pallida idea di stare per entrare nell'Ultimo Step della stagione.

I più assidui adepti del Grande Tempio del Benessere tonici piroettavano attorno all'attrezzo, dietro le istruzioni dell'Officiante del rito che aveva elaborato una successione di passi particolarmente contorta pe festeggiare l'inizio delle vacanze.
Camilla, che annaspava, osservava e rifletteva sul significato profondo dell'ultima lezione della stagione.

Ed ecco la sintesi sublime dello step a Milano. E' l'ottimizzazione del tempo. In una sola ora è possibile ballare, dimagrire, sfoggiare capi firmati di altissima moda, socializzare e forse anche trovare l'amore.
Indossavano tutti le loro migliori tutine gruffate. Si salutavano e si baciavano, sapendo che la pausa estiva avrebbe solo sospeso la loro comunione di spiriti. E intanto si raccontavano i loro imminenti viaggi, con budget per due settimane che Camilla si sogna per un anno.

Camilla è uscita trasfigurata dall'esperienza. Adesso si aggira solitaria per il Grande Tempio, svuotato di tutto il glamour e sorride davanti ai macchinari inutilizzati, sognando di essere in un mondo deserto post atomico e post industriale.

Train lumière

Camilla, che oramai segue con assiduità l'oggetto toilette con particolare attenzione, ha assistito alla seguente curiosa scena sull'Eurostar mentre iniziava il suo finesettimana di sospensione esilio e viaggiava alla volta di Roma.

Atto unico
Personaggi: il controllore, la signora elegante con l'accento del Nord, passeggeri
Nella carrozza 10 poco dopo la partenza da Milano Centrale

Entra il controllore

C: "Biglietti perfavore".
Un passeggero mostra il biglietto al controllore
C: "Grazie, biglietti?"
Altri passeggeri mostrano, chi il cellulare, chi un foglio stampato.
Il controllore aggiorna il proprio palmare.
C: "Grazie, mi può dire quali sono le due cifre?"
P: "Quattro e tre"
C (tra sé e sé): "Quattro e tre, al posto cinquantadue.
(Rivolgendosi al passeggero) Grazie"

Si aprono le porte dello scompartimento ed entra una signora di mezza età a grandi falcate. Magra di una magrezza da palestra e ben vestita si dirige come un rapace verso il controllore.

S: "Senta, e' intollerabile!"
C: "..."
S: "E' da quando siamo partiti che viene una puzza terrificante dal bagno, che si e' diffuso in tutta la carrozza"
C: "..."
S: "Non si puo' viaggiare con un odore del genere!"
I passeggeri iniziano a girarsi, annusando tutti l'aria e cercando di far finta di niente.
S: "Come fa ad essere cosi' sporco. Questo e' un treno che parte da Milano!"
La signora esce come una furia da dove e' entrata.
Cala il sipario.

Camilla si interroga sul perché, se un treno parte da un'altra città d'Italia questa sarebbe un'attenuante rispetto a un bagno sporco. Ma poiché la connessione le sfugge andrà a cenare.

venerdì 1 agosto 2008

Ristorazione ottimizzata

L'efficienza milanese e l'ottimizzazione delle risorse si riflettono in ogni aspetto della vita quotidiana.

Per esempio stasera Camilla è andata a cena in uno strepitoso ristorante mongolo. A buffet. Ma anche qua la razionalità era in agguato.
Per evitare che i clienti saccheggino le vivande, con l'occhio molto più grande dello stomaco, e le risorse (in questo caso il cibo) vadano sprecate, al modesto prezzo del ristorante (18 euro a persona) viene sommata una penale (dai 5 ai 10 euro) se nel piatto restavano avanzi.

Camilla è meravigliata dalla trovata e ha lucidato il piatto volenterosa. Anche se crede che avrebbe spazzato tutto comunque.

mercoledì 30 luglio 2008

I lieviti

Quando lo scontro di civilta' si sposta al bancone del bar.

Che esistano differenze lessicali tra le varie aree geografiche
italiane non soprendera' di certo nessuno. Immersa nella
disorganizzazione piu' completa e dunque con frigo vuoto Camilla sta
facendo colazione al bar da un paio di giorni. Ritenendo di essere
culturalmente preparata all'interazione con una nuova fetta di
indigeni, Camilla ha il tatto di chiedere un "cappuccino" e non un
"cappuccio". I problemi sorgono pero' quando chiede qualcosa da
mangiare.

"Vorrei anche un cornetto, grazie", chiede educatamente Camilla.

La signora alla cassa le rivolge uno sguardo nel quale Camilla non vede scoccare la scintilla della comprensione.

"Un cornetto per favore", ripete Camilla e aggiunge, indicando il
bancone: "Uno di quelli, magari se c'e' al miele e' meglio".

Di nuovo, uno sguardo assente.

Camilla guarda la signora.

La signora guarda Camilla.

Camilla riguarda la signora, mentre un'intuizione lentamente si fa
strada.

"Vorrei una brioche al miele per favore", chiede sfinita Camilla.

La signora si illumina, batte lo scontrino e consegna l'oggetto della
discussione a Camilla.

Camilla riflette mestamente sul fatto che i locali stanno iniziando a
piegarla.

martedì 29 luglio 2008

Buoni Pasto

Il Destino e' infido come il cameriere di un ristorante. Ti elenca i piatti migliori e puntuale presenta sempre il conto. E questa volta e' arrivato a Camilla.

Dopo due allegri mesi da cicala, trascorsi distribuendo buoni pasto (i primi della sua vita) a tutti i ristorantini della zona nella faticia Ora di Pranzo, e' arrivato il blocchetto di agosto. Camilla ha scoperto con orrore che nei mesi precedenti ne aveva avuti in eccesso e la Suprema Direzione della Grande Agenzia Giornalistica ha provveduto a pareggiare i conti.

Camilla ha visto sfumare sotto i suoi occhi il sushi, che tornava pesce e sguazzava via dalle sue fameliche bacchette. Niente piu' ristoranti indiani. Addio al messicano appena scoperto. Per non parlare dell'argentino di cui aveva tanto sentito parlare nel quale non mettera' mai piede.
Persino il cinese adesso le sembra un po' costoso.

Camilla si sente molto triste e il suo gorgogliante stomaco intona un requiem per il buon cibo che fu.

lunedì 28 luglio 2008

Il gelato più buono del mondo

A Milano pituttosto che a Roma?

Hahahahahahahahah.

E con questo Camilla crede di aver detto tutto....

sabato 26 luglio 2008

Cellulare sotterraneo

Il diabolico apparecchio noto come "il cellulare" si è trasformato in un'appendice ineliminabile dell'essere umano. E' divenuto oramai una sua estensione che non gli lascia requie, una fonte aggiuntiva di lavoro.

Esistono però alcune zone franche al mondo, nelle quali la presenza di talmente tanti strati, o abbastanza spessi, di materiale, ne impedisce il funzionamento. E uno di questi è la metropolitana (per non parlare della cucina bunker di Camilla).

Ecco la ragione dello stupore quando Camilla ha visto un manager incravattato e il capello tagliato corto, sbrigare le sue transazioni multinazionali a -10 metri sottoterra. Allora per scrupolo ha preso il suo cellulare per verificare la presenza di tacche: ben tre.

Meraviglie della geofisica o ripetitori sotterranei? I misteri insondabili delle viscere meneghine hanno lasciato Camilla turbata.

mercoledì 23 luglio 2008

La tavoletta bionica

O meglio:

Di quando la tecnologia fa irruzione nel luogo più privato del mondo e delle relative sorprese derivanti dall'incontro con i novelli ritrovati della ricerca scientifica

Le giornate trascorrevano serene e felici, con una certa abbondanza di sudorazione per Camilla, estremamente coinvolta dai risvolti umano-ginnici del Grande Tempio del Benessere. Fino al giorno in cui, a causa dell'eccesso di liquidi nell'organismo, l'eroina ha deciso di usufruire di un servizio aggiuntivo del Tempio.
Camilla si rende conto che forse l'interesse che nutre per certi luoghi ha un ché di morboso, ma appena entrata nel suddetto luogo ha incontrato la Tavoletta Rotante.

Meglio delle armi galattiche dei robbottoni nipponici. La Tavoletta salverà la terra, l'umanità, chiuderà il buco nell'ozono, ripavimenterà di sanpietrini il centro di Roma e farà il caffè tutte le mattine portando anche il giornale.

La Tavoletta è diventata il gioco preferito di Camilla.
Ecco come funziona: ogni volta che si va in bagno basta premere il bottone di lato perché la tavoletta, che è ricoperta di una pellicola, inizi a girare. La pellicola verrà sostituita per la gioia degli igienisti.

Camilla da allora ha iniziato a bere un sacco di acqua per poterne usufruire liberamente. Ed è talmente tanto contenta che ha persino girato un filmato.


lunedì 14 luglio 2008

Rivelazioni botaniche

Il Grande Tempio del Benessere si erge al centro di Milano. Con i sui marmi scintillani, stilisti e modelle tra i suoi macchinari, docce di vetro fumée e orchidee, i suoi adepti si aggirano tonici per le sue sale.

Camilla, che pigramente rifiuta di integrarsi, osserva distaccata lo splendore che la circonda. Oggi, mentre passegiava tra i corridoi, si è fermata davanti a una rara orchidea. Camilla si è chiesta se la preziosa pianta fosse talmente unica dall'essere a un passo dall'estinzione, o se addirittura non fosse una specie appena rinvenuta.
Camilla, sacrilega, ha allungato la mano per toccare il fiore. Emozionata la vedeva tendersi e sfiorare i petali.

Ed ecco, improvvisa, la rivelazione.

L'orchidea era di plastica.

Gli elementi sono in agguato

Si dice che al Nord piove. E Milano è nota per manifestazioni
ambientali come nebbia, piggioa, neve, temperature invernali ben
sotto lo zero.

Camilla i primi tempi non ha sperimentato particolari intemperie e le
giornate finora sono state luminose e calde. Ma a un certo punto il
cielo meneghino ha iniziato a giocare con lei.

E' iniziato tutto verso la fine di giugno, un giorno in cui è entrata
nella metropolitana che era estate ed è uscita cinque fermate più in
là che era un autunno buio e tempestoso. Se prende l'ombrello, fa caldo.
Se si porta una giacca leggera, la città è torrida. Ma soprattutto quando torna dai suoi brevi finesettimana romani e come comitato di accoglienza trova la pioggia. Sempre.

Stamattina Camilla è uscita armata di una sola maglietta. La pausa
pranzo è imminente e dalla finestra vede già oscure nuvole in
agguato...

giovedì 10 luglio 2008

Fitness 2: la zona relax

Al suo secondo ingresso nel Grande Tempio del Benessere, Camilla è stata introdotta alla zona "relax". Dopotutto si tratta di un culto e dunque esistono diversi gradi di iniziazione.

Per accedere alla piccola alcova bisogna prima attraversare le nebbie aromatiche del bagno turco, la torrida sauna e la cristallina cascata di ghiaccio (sic). Sotto una luce soffusa blu sono disposti dei triclini sui quali gli iniziati possono adagiarsi contemplando un acquario nel quale nuotano rari, se non estinti, pesci tropicali.

Camilla ha retto tre secondi ed è fuggita con un principio di crisi isterica.

martedì 8 luglio 2008

Fitness

Camilla, per sfuggire alle depressione estiva e alla condanna del suo metabolismo, si è iscritta in palestra. Ha attentamente esplorato i quartieri attorno ai quali gravita, fino a quando ha trovato il Grande Tempio del Benessere.

Il Grande Tempio del Benessere è in pieno centro ed è frequentato da stilisti e indossatrici. Camilla pensa che potrà approfondire (a caro prezzo) i suoi studi di antropologia nordica.
Ecco le chicche principali.

Primo impatto
Quando Camilla era ancora in fase esplorativa ha fatto il suo primo ingresso nel Grande Tempio osservando i preziosi marmi e le rare orchidee sparse per i corridoi. E' stata accolta da una leggiadra fanciulla: alle quattro del pomeriggio indossava un tubino nero da sera e scarpe col tacco argentate. Mancava, e la mancanza stonava, un filo di perle.

Primo censimento della fauna
Vagando per la sala attrezzi Camilla ha visto meravigliose fanciulle dai fianchi sottili e dalle esili gambe, fare sforzi contenuti per perdere massa grassa e non mettere su muscoli. Le suddette fanciulle avevano collant e body griffati, messinpiega e trucco. Recita l'antico detto: i cavalli puzzano, gli uomini sudano, le donne traspirano. Le fanciulle rientrano nella terza categoria. Camilla, dopo il primo giorno di allenamento, si è avvicinata in modo preoccupante alla prima.

Terrazza con vista
Sul tetto del Grande Tempio c'è una grande terrazza con lettini per prendere il sole, due vasche idromassaggio e un bar. Costo aggiuntivo per l'accesso all'area riservata 100 euro. Camilla non confesserà mai nemmeno sotto tortura quanto ha pagato per due mesi.

Massa corporea
Il Grande Tempio tiene delle statistiche sui propri iscritti. Glielo ha detto una collega, piccola e minuta, aggiungendo che già ha sforato i massimi di massa corporea tollerati. Camilla ricorda gli occhi sbarrati dell'istruttore quando ha confessato il proprio peso (sul quale peraltro stava già barando). Ma gioisce profondamente all'idea di devastare le preziose statistiche. E glielo ha pure detto.

Sane Modelle (secondo censimento della fauna)
Coloro che passeggiano sulle passerelle indossando i capi della nuova stagione si aggirano tra i macchinari del Grande Tempio. Camilla, sempre grazie alle sue preziose fonti, ha scoperto che le suddette, in cambio di una liberatoria, sono esonerate dal certificato medico. Perché altrimenti, visto lo stato di salute, non gli concederebbero l'accesso.

giovedì 3 luglio 2008

Ripresa delle trasmissioni

Camilla ce l'ha fatta. Ha superato il Grande Esame ed è tornata a prestare servizio presso la Grande Agenzia Giornalistica.
Dopo aver affrontato un plotone di esaminatori ostili, comunicato nevrosi a quanti la circondavano, essere partita per Venezia, essere divenuta il pasto di zanzare elefante (lo step evolutivo successivo a quelle tigre), da oggi riprenderà a fare argute e intereesanti osservazioni sulla popolazione locale.